Come realizzare un perfetto luxury event, i preziosi consigli di Carmen Carfora - Nozze in Fiera 4-5-6 e 11-12-13 Ottobre 2019
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Come realizzare un perfetto luxury event, i preziosi consigli di Carmen Carfora

Come realizzare un perfetto luxury event, i preziosi consigli di Carmen Carfora

Il matrimonio perfetto è quello realizzato con grande passione e professionalità, ascoltando i desideri degli sposi. È questo il concetto chiave espresso dalla expert luxury event manager Carmen Carfora, del Sun’s Royal Park, con la quale abbiamo avuto il piacere di confrontarci: «Io amo ascoltare la sposa, perché credo sia essenziale realizzare il matrimonio “della sposa”, non quello che vogliamo noi. Sulla base dei desideri della coppia io riesco a pianificare e realizzare un progetto di matrimonio unico ed originale, a mettere insieme tutti i tasselli di un unico, grande, mosaico».

La cura del dettaglio e la ricerca continua della perfezione e dell’eccellenza sono mosse, nel caso di Carmen Carfora, da una forte passione, che la event manager riesce ad imprimere nell’intero scenario del matrimonio, dalla progettazione del menù a quella delle composizioni floreali, dall’allestimento generale della location alla scelta dei vini. Gli eventi da lei organizzati non si svolgono unicamente sul territorio italiano – spaziano dagli Emirati Arabi alla Costa Azzurra ed alla Svizzera – e sono frutto di un’esperienza pratica che si fonde con un’articolata formazione universitaria

Mettendo a confronto il 2018 ed il 2019, ci svela le ultime tendenze in fatto di allestimento della location? Quali sono i temi e i colori che andranno maggiormente di moda?

Nel 2018 c’è stato molto romanticismo e molte spose hanno declinato questo romanticismo in termini bohemien. Le colorazioni sono state quelle del rosa e del bianco, principalmente. In quanto a questi primi mesi del 2019 abbiamo visto molte decorazioni in oro: questa tinta viene accostata a colori come il bianco, l’avorio ed il rosa. Per le spose un po’ più grintose si potrà andare anche su toni più intensi, come il rosso, il magenta ed il verde. L’oro sarà il fil rouge, un filo conduttore che accompagnerà l’intero matrimonio.

In che modo articolare l’allestimento floreale, sulla base di vasi color oro?

Con alcune coppie ho lavorato sull’accostamento di colore oro e bianco assoluto, quindi è venuta fuori questa nuvola bianca di fiori con riferimenti in oro, dall’effetto molto chic. Per matrimoni incentrati su questo binomio di colori, l’oro andrà ripreso anche nei segnaposto, nella bomboniera e in altri dettagli.
In quanto ai vasi da adoperare, nel caso di un matrimonio moderno utilizzeremo dei vasi in vetro molto stilizzati, o elementi cubici in oro. Nel caso di matrimoni romantici, invece, si potrà lavorare in varie nuance di rosa, aggiungendo l’avorio ed il bianco, ma mai il verde.
Per conferire un aspetto scultoreo a queste composizioni amo lavorare con diversi fiori, non con un’unica tipologia, in quanto puntando su un solo fiore non si andrebbero a creare le giuste ombre, non si otterrebbe un gioco d’effetto. Mi piace lavorare di massificazione, quindi adopero sia la Peonia che la Rosa, che la Rosa Inglese… e poi tutta una serie di piccoli fiori che andranno a riempire gli spazi, creando degli interessanti chiaro-scuri che si potranno percepire anche nelle fotografie del matrimonio.
Per me il matrimonio è un percorso sensoriale, per cui bisogna lavorare su vari sensi e anche la vista deve avere la meglio, quindi sono attenta a tutti i dettagli.

La sweet table sarà ancora di moda?

Io proporrò una sweet table che tenga fede anche alla nostra tradizione gastronomica. Noi siamo terra di grandi tradizioni dolciarie ed abbiamo diverse prelibatezze partenopee, per cui non possiamo far “vincere” le tendenze anglosassoni: dobbiamo mischiare una percentuale di modernità presa dal mondo con un’altra percentuale di modernità che deriva dalla rivisitazione dei dolci della nostra tradizione. Deve essere un mix con delle proporzioni ben definite.

Quali regole ci consiglia di seguire per sviluppare un buon menù?

Bisogna innanzitutto capire la tipologia di ospite che si ha di fronte: io dico sempre di non creare un menù sofisticato, in quanto l’essenza principale del nostro territorio è rappresentata dall’olio d’oliva extravergine. Possiamo aggiungere questo elemento per condire del pesce fresco, magari insieme a dei pomodorini, oppure per cuocere delle carni selezionate. Naturalmente, una ricetta tradizionale può essere impiattata con un food design moderno, e qui va in scena l’estro creativo dello chef o del regista dell’evento. Un’altra cosa importante è che si realizzi un menù dalla struttura snella: i tempi sono cambiati, quindi non si deve fare più la “grande abbuffata” ma si deve fare bene, mirando alla qualità, all’eccellenza. Io ai lettori consiglio di puntare a professionisti, a persone che hanno dentro una passione e che hanno fatto della loro passione una missione – come nel mio caso – in quanto il matrimonio è un giorno unico e non si può mettere quel giorno nelle mani di improvvisati.