Dal rosmarino ai fiori d'arancio, ecco la storia di un accessorio irrinunciabile per la sposa: il bouquet - Nozze in Fiera 4-5-6 e 11-12-13 Ottobre 2019
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Dal rosmarino ai fiori d’arancio, ecco la storia di un accessorio irrinunciabile per la sposa: il bouquet

Dal rosmarino ai fiori d’arancio, ecco la storia di un accessorio irrinunciabile per la sposa: il bouquet

Il bouquet è senz’altro uno degli accessori irrinunciabili di un matrimonio. Ma dove nasce questa tradizione e cosa simboleggia il bouquet pochi lo sanno.

Il bouquet è simbolo di abbondanza e prosperità presente fin dalle epoca classica. Le matrone romane, si recavano al matrimonio con in mano ramoscelli di mirto o rosmarino, considerati portafortuna, come simbolo di fecondità e fedeltà. Siamo ancora lontani, però, dall’odierno ‘classico’ mazzo di fiori che è un’introduzione del mondo arabo giunta in Europa durante il medioevo.

Mentre nel mondo cristiano medievale accompagnava la sposa all’altare con ago e filo (addio a rosmarino e mirto di epoca romana!) per rappresentare il proprio futuro di ‘casalinga’, in quello arabo facevano bella presenza gli oggi classici ‘fiori d’arancio’ usati a mo’ di coroncina dalle sposa il giorno delle nozze. Fiori d’arancio a simboleggiare la purezza interiore delle giovani spose.

Dalla corona di fiori al bouquet è stata solo questione di tempo. Dai piccoli mazzettini di fiori raccolti con nastri di seta si è passati ai moderni bouquet che sono diventati l’ultimo omaggio che gli sposi fanno alle proprie promesse spose.

Il bouquet, proprio per questo motivo, secondo la tradizione dovrebbe essere ordinato e consegnato alla promessa dal futuro marito, come a simboleggiare la fine del fidanzamento e l’avvio della vita insieme. In realtà è la sposa a compiere la scelta anche perché, a partire dai tempi più recenti, è diventato d’obbligo l’abbinamento con il vestito che, anche qui ‘per tradizione’, lo sposo non può vedere prima della celebrazione.

Allora chi consegna il bouquet alla sposa? Dipende dalla Regione, si potrebbe tranquillamente dire visto che ogni zona della penisola ha la sua tradizione in materia. Generalmente il fiorista procede da solo, in altri casi accompagnato dal testimone dello sposo e, in casi limite, dalla suocera che in alcune Regioni d’Italia, come ad esempio la Puglia, sceglie e compra direttamente il bouquet per la futura sposa. In questo caso, però, il bouquet della suocera è quello destinato al lancio mentre un secondo bouquet, personale della sposa, viene preparato per la cerimonia e per consentire alla nuova coppia di conservarlo.