L'abito per la sposa, Mattia Pisano si è lasciato ispirare dal mondo intero - Nozze in Fiera 4-5-6 e 11-12-13 Ottobre 2019
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L’abito per la sposa, Mattia Pisano si è lasciato ispirare dal mondo intero

L’abito per la sposa, Mattia Pisano si è lasciato ispirare dal mondo intero

Ha girato tutto il mondo e ne ha fatto tesoro. Le creazioni per cerimonia di Mattia Pisano nel 2019 ripercorreranno i costumi, le credenze e le culture di tutti i popoli della Terra, o quasi: lo stilista ha curato la sua nuova collezione nel minimo dettaglio, attraverso l’utilizzo di stoffe e cotoni pregiati, derivanti dalle diverse località che ha voluto rappresentare con i suoi abiti.

La nuova linea d’abbigliamento firmata Mattia Pisano verrà presentata per la prima volta a Nozze in Fiera, sabato 12 ottobre, con un fashion show.

Dopo aver incontrato lo stylist campano per uno scambio di battute, gli abbiamo posto qualche domanda in merito alle nuove tendenze da lui dettate per questo 2019.

Ci sveli qualcuna delle tendenze cerimonia previste per questo 2019.

La tendenza generale mostrata dalla collezione 2018 è quella di far emergere tutte le culture del mondo. Raggrupperò le usanze di vari popoli e ne riprenderò le personalità e i colori, portandole in passerella.

Ci può quindi già accennare quali sono stati i colori maggiormente utilizzati?

Non c’è un colore preferito: visto che viene rappresentato il mondo avevo deciso di adoperare tutti i colori del mondo, dal giallo al blu, al verde, al rosso… ci sono stati persino dei vestiti dalle tonalità fluo!

Mi descrive le caratteristiche dominanti degli abiti della collezione 2018 “Mattia Pisano, tout le monde”?

Ogni abito racconta un viaggio fatto l’anno precedente. Ho intrapreso più di quindici viaggi, che mi hanno dato l’ispirazione per i miei lavori. In questa sfilata voglio raccontare tutte le mie esperienze di viaggio, utilizzando delle trasparenze mozzafiato e degli oggetti molto preziosi, oggetti del luogo o del viaggio.

Mi parli dei modelli che ha disegnato…

Anche quelli sono di vario tipo, ma diciamo che in linea di massima nel 2019 sta andando il corto più del lungo, che verrà un po’ accantonato. In passerella, tuttavia, vedremo dieci abiti lunghi, dieci abiti corti e dieci tailleur da donna: sarà una collezione molto variopinta.

Scendiamo più nel dettaglio: quali sono i materiali che ha maggiormente adoperato per realizzare questa nuova linea di abiti da cerimonia?

Ho usato, per ogni abito, dei materiali presi dal luogo a cui mi sono ispirato. Nel dettaglio abbiamo usato delle organze irlandesi, dei cotoni libanesi, dei pizzi molto importanti, sempre del Libano: sono tutti prodotti presi dal posto che ho voluto rappresentare.

E l’abito italiano, che ruolo ricoprirà in questo contesto così internazionale?

Un ruolo importantissimo, perché il made in Italy presenta un maggiore spicco rispetto agli altri, noi napoletani, poi, mostriamo sempre una marcia in più. Gli abiti made in Italy saranno sempre i più mozzafiato.

Come un abito da cerimonia NON deve essere?

Non deve non rispecchiare la personalità di chi lo indossa, perché l’abito lo fa chi lo indossa.