Sposi scontenti della Wedding Planner, alle Nozze arrivano i Carabinieri - Nozze in Fiera 4-5-6 e 11-12-13 Ottobre 2019
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Sposi scontenti della Wedding Planner, alle Nozze arrivano i Carabinieri

Sposi scontenti della Wedding Planner, alle Nozze arrivano i Carabinieri

Chi lo dice che una Wedding Planner risolve tutti i problemi di un matrimonio? Più o meno tutte le coppie di sposi eccezion fatta per la coppia di Vigonza, comune in provincia di Padova, che negli scorsi giorni ha fatto esplodere un vero e proprio caso cronachistico e giudiziario. I due neo sposi hanno raccontato al Corriere del Veneto la giornata del proprio matrimonio finita con una chiamata ai Carabinieri e una denuncia contro la Wedding Planner.

“Abbiamo trovato la wedding planner su Internet, ci garantiva un servizio completo con l’allestimento del banchetto, i fiori, gli inviti, tutto per un valore di 15 mila euro. Abbiamo capito che qualcosa non andava già con gli inviti, spediti tardi, poi c’era poca chiarezza sulla sede degli uffici della wedding planner ma passava il tempo e non siamo più potuti tornare indietro; poi abbiamo avuto un problema con il pagamento, tre giorni prima del matrimonio ci ha detto che o saldavamo tutto o non si sarebbe presentato nessuno al matrimonio, abbiamo dovuto pagare immediatamente quando invece volevamo saldare almeno una parte dopo il 6 luglio, anche a garanzia della buona riuscita della giornata”.  E invece, spiega la sposa, “mi sono ritrovata al banchetto con le pentole sui tavoli con dentro cibo scotto che non avevamo concordato, non c’era il vino, le tovaglie erano sporche, infine quando ho visto la torta di plastica non ho retto sono scoppiata in lacrime e ho chiamato i militari”.

Una vicenda che è solo agli inizi visto che la denunciata per truffa non si è sottratta a dare spiegazioni e a rispedire al mittente tutte le accuse parlando di scelte ampiamente concordate con gli sposi. “Dicono solo falsità. La coppia ha tergiversato fino all’ultimo per effettuare il saldo del bonifico, tutto quello che abbiamo fatto era previsto e concordato nel preventivo firmato, la torta di plastica era scenografica per i fuochi d’artificio, ce n’era un’altra, vera. La giornata in realtà è andata bene, la verità è che quei due avevano problemi di soldi e hanno escogitato questa strategia per ottenere un risarcimento, ci hanno insultati su Facebook, ci hanno diffamati, sono loro che pagheranno noi”. Ai giudici toccherà dipanare la matassa e capire le ragioni di tutta questa singolare vicenda.